Diritto all’educazione in rete

Diritto all’educazione in rete

In un precedente articolo abbiamo parlato del diritto alla conoscenza in rete. A questa tematica si collega quella del diritto all’educazione in rete.

Diritto all’educazione = Netiquette?

Ma cosa significa diritto all’educazione in rete? Senz’altro quando ci colleghiamo e ci rapportiamo con altri utenti è sempre buona norma essere educati e rispettare il nostro interlocutore. È quindi buona norma rispettare la Netiquette. Questo è un concetto formato da due parole distinte, provenienti da due Paesi distinti. Infatti “Net” sta per la parola inglese rete, mentre “étiquette” significa in francese etichetta. Quindi in poche parole, la Netiquette è il galateo della rete. Tuttavia anche se essere educati anche in rete è buona norma, non è a questo che si riferische il diritto all’educazione in internet.

Cosa si intende allora per diritto all’educazione nella dimensione informatica?

Il significato si sostanzia nella necessità di educare a un uso consapevole della rete. Questo significa avere piena consapevolezza dei diritti e dei doveri che ognuno di noi ha nel momento in cui si collega a internet.

In base ad una credenza comune si pensa che i ragazzi in particolar modo, non abbiano bisogno di acqusire questa consapevolezza. Tale pensiero è nato perché i giovani usano molto il PC e la connessione internet. Ciò fa credere che sappiano come muoversi correttamente in questo conesto. Ma purtroppo, spesso non è così.

Per sopperire a questo deficit di consapevolezza, come ha detto J. C. De Martin, le istituzioni, e in particolare la scuola, potrebbero inserire corsi specifici. In questo modo l’educazione all’uso consapevole della rete diventerebbe parte integrante del percorso educativo di ogni studente. Sarebbe comunque auspicabile modulare i corsi in base all’età del ragazzo e agli obiettivi educativi prefissati.

Quindi il digitale al servizio della didattica, realtà ormai presente in molte scuole. Ma anche il digitale esplicitamente oggetto di studio in quanto tale. Ciò per educare persone pienamente consapevoli del potenziale, sia positivo che negativo delle tecnologie digitali.

J. C. De Martin sottolinea come anche la televisione e le biblioteche dovrebbero attivarsi per svolgere un ruolo importante in quest’ambito. 

⌊la televisione⌋ continua ad avere un ruolo importante nell’educare l’opinione pubblica e dovrebbe anche farsi carico del tema all’uso consapevole della rete. ⌊le biblioteche⌋ educano i propri utenti alla ricerca e alla valutazione di informazioni online, aiutando così all’uso consapevole della rete.

L’importante ruolo del diritto all’educazione in rete

Qual’è allora l’effettiva importanza di questo diritto? Come ci suggerisce l’Internet Bill of Rights all’art. 3 comma 5, e come sostenuto anche da J. C. De Martin:

l’uso consapevole della rete, non è solo funzionale e utile all’individuo, ma è anche garanzia fondamentale per favorire la crescita collettiva, per favorire la re-distribuzione del potere tra attori sociali e per contrastare comportamenti discriminatori, a rischio o lesivi delle libertà altrui.

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